
Vongolare
L’installazione prende avvio da una parola concreta: vongolare, il nome delle imbarcazioni dedicate alla pesca delle vongole. Trasformata in verbo, questa parola supera il suo significato originario e diventa un modo di osservare, abitare e interpretare il territorio. Attraverso il dialogo tra materiali e temporalità differenti, l’opera costruisce un dispositivo di osservazione e rilettura che mantiene costante la propria scenografia: il porto tra Cattolica e Gabicce Mare. In questo paesaggio, memoria e trasformazione convivono, mettendo in relazione il passato con il presente e aprendo lo sguardo verso possibili futuri. [/von•go•là•re/] propone così un cambio di prospettiva: conservare un’identità culturale non significa limitarsi a ripetere ciò che è stato, ma decidere cosa custodire, cosa tramandare e cosa, invece, lasciare evolvere affinché il patrimonio culturale continui a rimanere vivo.
Collettivo: Gabriele Nastro, Laura D'Amico, Lorena Grisel De Bonis, Alessandra Valentini, Gloria Palmerini, Davide Valentini, Nicola Cannizzo
Collaborazioni: Michele Arduini, Gloria Ugliola

























