Il collettivo è composto da professionisti e ricercatori provenienti da ambiti differenti, uniti dal desiderio di osservare il territorio attraverso uno sguardo sensibile, critico e contemporaneo. Fotografia, Design e pratiche artistiche si intrecciano in una dimensione interdisciplinare che mette in relazione competenze diverse, trasformandole in strumenti di lettura del paesaggio e della cultura balneare.
Il collettivo si muove lungo i confini tra arte, progetto e ricerca, costruendo narrazioni capaci di restituire nuove prospettive su luoghi spesso percepiti come familiari o consueti.
Attraverso linguaggi visivi, sonori e progettuali, L’Altro Mare indaga ciò che normalmente rimane invisibile: le memorie sommerse, le relazioni tra uomo e ambiente, i gesti quotidiani che definiscono l’identità di un territorio. Questa pluralità di sguardi genera uno spazio condiviso di confronto e sperimentazione, dove la pratica creativa diventa strumento di interpretazione e trasformazione culturale. Il territorio non è soltanto contesto, ma materia viva di ricerca: un luogo da attraversare con attenzione, da rileggere con sensibilità nuove, da restituire alla comunità attraverso forme inedite di racconto.
L’Altro Mare opera così come una piattaforma aperta, capace di accogliere contributi differenti e di costruire dialoghi tra discipline, generazioni e visioni.
Mostre, installazioni, pubblicazioni, esperienze sonore e progetti partecipativi diventano occasioni per mettere in relazione persone e paesaggi, immaginando modalità alternative di abitare e percepire lo spazio costiero oltre la sua dimensione stagionale.
Far parte del collettivo significa condividere un processo di ricerca continuo, fondato sulla collaborazione, sull’ascolto e sulla volontà di generare nuove forme di consapevolezza.
Una comunità in movimento che, attraverso il progetto e la cultura, prova a restituire al mare e al territorio uno sguardo diverso: più lento, profondo e aperto al possibile.
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